Saggio dello storico dell’arte D.W. Dörrbecker, scritto nel luglio 2000 per la mostra nell’atelier di Raymond Lohr a Helmsange. Colloca l’opera di Ray L nella tradizione del modernismo classico, dalla ricerca della forma ideale di Brancusi a Max Bill e François Stahly, e legge le sculture Écoute I e II, Androgynes Fragment e Idée come un dialogo tra pietra levigata e pietra grezza, astrazione e racconto.