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Biografia

Biografia

Raymond LOHR è nato a Lussemburgo nel 1955.

Ancor bambino sulla spiaggia non si accontentava di semplici torte di sabbia, ma si cimentava già da piccolo nella costruzione di paesaggi montagnosi attraversati da strade tortuose e nella scultura di forme effimere presto cancellate dalle onde. Costretto dal caso a decidere, molto giovane, una professione, Raymond Lohr preferi il mestiere di falegname, che gli permetteva di lavorare nel tridimensionale.

Quando negli anni ‘70 Josy Jungblut insegna scultura su legno, R.L. non si lascia sfuggire l’occasione e, da quel momento, non smetterà mai di progredire lungo la strada che lui stesso si é tracciato. Fanno seguito allora numerosi stages a Lussemburgo e corsi di formazione all’estero.

Per perfezionare ulteriormente le sue conoscenze tanto in pedagogia quanto nelle arti plastiche, si iscrive all’Istituto Superiore di Pedagogia di Mannheim.

Rientrato in Patria, dopo mature riflessioni e pur continuando a svolgere il proprio lavoro di docente, R.L. ha cominciato un lungo dialogo con la pietra, una lotta la sua laboriosa contro una materia che gli oppone una forte resistenza. Se trascura il legno, del quale occorre rispettarne il carattere, é per meglio dare la sua impronta personale alla pietra, in un confronto rude che richiede tanta forza fisica quanto carattere, per sopraggiungere alla fine della sfida insita nella durezza della materia.

Un nuovo traguardo porta l’artista in Italia dove segue dei corsi di formazione in scultura. Suo maestro allora é lo scultore Pierre Weber, responsabile delle copia della grotta di Lascaux. In seguito lavorerà ancora con il professore milanese Cesare Riva a Pietrasanta, luogo privilegiato di incontro di scultori provenienti da tutto il mondo, li giunti per lavorare la pietra ed il marmo.

R.L. ci ritornerà regolarmente per misurarsi con la pietra fino al giorno in cui trova una falegnamaria a Helmsange, dove puó stabilire, negli annessi, la sua bottega di scultura, inaugurata nel maggio 2000.

Ray. L., come ben indica il suo nome d’arte, non va alla ricerca di effetti artificiali. Vuole dare forma alla pietra affermando IL REALE PRIMA DI TUTTO , per meglio sviluppare il proprio linguaggio artistico e per entrare con più facilità in dialogo con lo spettatore. Quando si dice marmo, la mente va a superfici lisce e levigate, materia impeccabile dal punto di vista estetico. Mettendo in opposizione superfici porose, a volte ricoperte di pieghe come un tessuto plissettato, od ancora superfici granulose che danno vita alla struttura interna cristallina della pietra stessa, L.R. va oltre. Per equilibrare le curve e gli incavi sensuali, che ricordano lievemente il corpo umano, fa si che si ergano steli dagli spigoli vivi e marcati.

Le incisioni, le pieghe, le cavità, l’esteriore introverso, altro non fanno che porre l’accento sul dualismo e sulla bipolarità di codeste sculture, dove negativo e positivo s’oppongono, dove linee verticali e orizzontali s’alternano, dove reminiscenze figurative e simboliche dialogano con gli elementi narrativi, dove il reale a volte cede il passo all’astratto, dove l’ombra lotta con la luce che tenta di penetrare verso l’interno o che si riflette sulle superfici levigate.

Altre volte Partista affronta strutture più audaci che vedono la diagonale lanciarsi con impeto e slancio alla conquista dello spazio, rendendo illusorie tutte le leggi dell’equilibrio.

Interrogare la materia, essere all’ascolto del mondo, combinare reale e simbolico in un linguaggio moderno, aggiongendo alle forme geometriche elementi narrativi ed anedottici: questo l’obiettivo inseguito da R.L., secondo cui la cultura del marmo, troppo spesso associata ai monumenti funebri ed agli elementi architettonici posti ad ornamento di palazzi e cattedrali, a tutt’oggi non esiste ancora. Occorre quindi realizzarla.

Estratto dell’articolo di Mme Georgette Bisdorff Pubblicato sul L.W. del 7 Agosto 2001

Curriculum

Raymond Lohr

né à Luxembourg, le 16 août 1955

Studio Cesare Riva Milano

Studio Michele Benedetto Pietrasanta

Epinart Luxembourg-Strassen

Kulturschapp Walfer

Salon 2006 Cercle Artistique de Luxembourg-Grand Théâtre de la Ville de Luxembourg

ART 2006 Ambassade du Luxembourg Bruxelles

Hôtel de Ventes Horta Bruxelles

Nouvel atelier Raymond Lohr à Walferdange (Plâtrières Irthum) (L)

Galerie d’art « Am Duerf » à Steinsel (L)

Inauguration de la « Fontana delle Lacrime » au Museo d’Arte Moderna-Pagani Castellanza (VA) Italie

Emplacement définitif de la sculpture « Evolution III » à l’entrée de la Maison du Luxembourg à Bruxelles

Carrières Feidt à Ernzen (L) expo: Arts lithiques

avril/mai

Symposium „TRE“ Cesare Riva - Michele Benedetto - Raymond Lohr Parc Centre Barblé Strassen

expo « TRE » Galerie « A SPIREN » Strassen Luxembourg

mai/juin

expo « TRE » Maison du Grand Duché de Luxembourg Bruxelles

juin/juillet

expo « TRE » Chiostro di Sant Agostino Pietrasanta Italie

novembre

expo « TRE » Museo d’Arte Moderna-Pagani Castellanza (VA) Italie

novembre

expo « TRE » Galleria d’Arte Ciovasso Milano Italie

décembre

2e Biennale d’art contemporain Centre Culturel Paul Barblé Strassen (L)

Galerie « Beim Engel » expo: miroir - menteur (L)

L’Etiquette Walferdange (L)

Expo Marbrerie Lampertz à Walferdange

Salon - Cercle Artistique de Luxembourg Villa Vauban (L)

L’Etiquette Walferdange (L)

Inauguration : Atelier Ray-L à Walferdange (L) 2000 Expo Galerie de Walferdange (L) Atelier Ouvert

depuis 1997

Travail de sculpture à Pietrasanta (I) à la Bottega Versiliese et au Luxembourg

Théorie et pratique de sculpture dans le marbre „Marble Carving Studio“ à Pietrasanta (I) avec le professeur Cesare Riva

1992-94

Cours de sculpture dans la pierre à „Pro Arte“, Freie Schule für Bildende Kunst“ à Prissiano (I) avec le professeur Pierre Wéber

1985-91

Formation continue en dessin et en modelage

Diplom der Pädagogischen Hochschule Mannheim (D)

Certificat de maître menuisier

1974-75

Exposant lors des expositions „Artisanat d’Art Luxembourgeois“

Raymond Lohr ps. Ray L, artiste-sculpteur / sculptor / scultore au Luxembourg www.ray-l.lu